3 Civette sul Comò

PAVONA

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ALCUNI DEI NOSTRI DONATORI

Pane Pizza e Sfizi

PAVONA



“LA FORMICA”

RECUPERO ECCEDENZE ALIMENTARI


Ogni giorno riceviamo da parte dei media messaggi che evidenziano vite perfette mancanti di nulla: benessere, salute e ricchezza. Sono purtroppo messaggi che non corrispondono alla realtà perché la vita di molti non è una favola. Dietro la bella facciata della pubblicità si nascondono situazioni che per abitudine collochiamo solo nei cosiddetti “paesi poveri”.

In Italia, secondo i dati Istat, nel 2011, l'11,1% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila persone) Il distinguo tra poveri relativi e poveri assoluti è calcolato semplicemente quantificando le risorse economiche che occorrono per garantire i bisogni indicati come imprescindibili quali l'alimentazione, l'alloggio, la salute, l'igiene, il vestiario. Le persone relativamente povere riescono a soddisfare con difficoltà i bisogni citati. Quelle povere in termini assoluti non riescono a coprire i bisogni imprescindibili.

L’alimentazione è il primo bisogno imprescindibile .

La legge 155/03 prevede che le organizzazioni riconosciute come non lucrative di utilità sociale che effettuano distribuzione gratuita di prodotti alimentari, sono equiparate, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti.

In Italia, sul piano degli sprechi della distribuzione alimentare, si buttano 928.157.600 euro, una cifra che potrebbe sfamare 636.060 persone e far ricavare 580.402.025 pasti in un anno.

Complessivamente, prima che il cibo arrivi nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari di circa 44,5 milioni di abitanti, più o meno la popolazione del Sudan !! (dati della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo - Last Minute Market “Un anno contro lo spreco 2010”).

Considerando quanto sopra esposto ed alla luce degli indicatori che confermano l’utilità sociale del progetto e del costante aumento delle richieste, riteniamo azione necessaria garantirne la continuità e promuoverne lo sviluppo.

Il “PROGETTO LA FORMICA “ riduce lo spreco valorizzando l’eccedente di produzione e distribuzione di generi alimentari in favore dei nuclei famigliari socialmente ed economicamente svantaggiati con problemi di autosufficienza alimentare.

I benefici sono molteplici per tutti:

L’esercizio commerciale o l’azienda di produzione :

- guadagna in immagine, collaborando in attività ad utilità sociale ;

- abbatte i costi di magazzino derivanti dall’eventuale gestione di “invenduti “;

- gode di sgravi fiscali grazie al D.Lgs 460/1997 art. 13.

La nostra Cooperativa

- ricevendo i suddetti beni gratuitamente, può supplire ai bisogni delle persone interne ed esterne alla cooperativa stessa.